Polizza cyber risk per le imprese: solo metà delle aziende è assicurata

Polizza cyber risk per le imprese: lucchetto incrinato su codice binario

Indagine Willis 2026 e dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: phishing e ransomware le minacce principali, ma una impresa su due non ha ancora una polizza cyber risk.

La polizza cyber risk sta diventando uno strumento centrale nella gestione dei rischi d’impresa, ma è ancora poco diffusa. Il rischio informatico è ormai un tema da consiglio di amministrazione: secondo la Directors’ & Officers’ Liability Insurance Survey 2026: Cyber in Focus di Willis, società del gruppo WTW, il 70% delle organizzazioni ha integrato il cyber risk nel sistema di gestione dei rischi sottoposto al CdA e nel 65% dei casi il board viene aggiornato almeno ogni trimestre.

Rischio cyber nei CdA: consapevolezza sì, misurazione meno

Restano però difficoltà nel valutare l’esposizione: il 60% delle aziende dichiara di quantificare le possibili perdite da un attacco, ma solo il 55% degli intervistati si considera ben informato sui rischi cyber della propria organizzazione. Appena il 46% ritiene che il CdA abbia informazioni sufficienti per capire quanto la spesa in sicurezza riduca davvero il rischio.

Polizza cyber risk: solo un’azienda su due è assicurata

Il 48% delle organizzazioni ha già un’assicurazione cyber e un ulteriore 19% intende sottoscriverla nei prossimi due anni. Tra le aziende assicurate, il 71% ha scelto una polizza dedicata, il 29% una garanzia inclusa in un contratto più ampio. Oltre al risarcimento dei danni, la copertura dà accesso a specialisti per la gestione dell’incidente: tecnici informatici, legali ed esperti di comunicazione di crisi.

Phishing e ransomware: le minacce principali

Phishing e ingegneria sociale preoccupano il 48% del campione, il ransomware il 38%. Seguono le vulnerabilità dei software di terze parti e l’uso improprio dell’intelligenza artificiale (31% ciascuno). Sul fronte della preparazione, il 78% ha un piano di risposta agli incidenti e il 62% ha svolto almeno un’esercitazione nell’ultimo anno.

Attacchi informatici in Italia: il settore finanziario nel mirino

Il pericolo è concreto anche da noi. Secondo i dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale riportati dal Sole 24 Ore, nei primi nove mesi del 2026 il CSIRT Italia ha rilevato 168 eventi nel settore finanziario, 137 nel bancario e 31 nell’assicurativo. La posta elettronica resta il principale canale di attacco.

Cosa significa per le PMI in Sicilia

Per una piccola o media impresa un attacco informatico può significare fermo dell’attività, perdita di dati e responsabilità verso clienti e fornitori. Il primo passo è valutare l’esposizione reale; poi scegliere una copertura con massimali e servizi di assistenza adeguati, coordinata con le altre polizze per artigianato, commercio e impresa. Per le società di capitali conviene leggere il rischio cyber insieme alla copertura D&O degli amministratori.

Vuoi capire se la tua azienda è adeguatamente protetta? Per maggiori chiarimenti o per richiedere un preventivo per una polizza cyber risk, contatta Sicily Broker: da Palermo assistiamo imprese e professionisti in tutta la Sicilia nell’analisi del rischio e nella scelta della copertura più adatta.

Fonti: Insurzine (indagine Willis, 3 novembre 2026); Il Sole 24 Ore (dati ACN, 6 novembre 2026).

Condividi su:
Articoli recenti